EcoBonus 2019

Agevolazioni fiscali sul Risparmio Energetico

L’EcoBonus è un’agevolazione fiscale prevista per i contribuenti che sostengono spese per interventi di riqualificazione energetica su abitazioni residenziali, condomini o locali commerciali. L’agevolazione è concessa sotto forma di detrazione sull’Irpef se il contribuente è un privato cittadino, o sull’Ires se si tratta di un Impresa o Società.

La nuova legge di stabilità 2019 ha rinnovato il bonus per la riqualificazione energetica fino a Dicembre 2019.

Sono spese detraibili quelle sostenute per ridurre il fabbisogno energetico per il riscaldamento e per migliorare le prestazioni termiche dell’involucro, come ad esempio la sostituzione di finestre o infissi, l’installazione di pannelli solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Il tetto massimo di spesa è:

  • 100.000 € per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti;
  • 60.000 € per interventi sull’involucro di edifici esistenti;
  • 60.000 € per l’installazione di pannelli solari;
  • 30.000 € per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Le detrazioni sono concesse nella misura del:

  • 65% su interventi di riqualificazione energetica, come ad esempio la realizzazione di cappotti o l’isolamento termico di tetti o solai, a patto che venga ridotto il fabbisogno energetico secondo i valori contenuti nell’allegato A del D.M. 11/03/2008;
  • 65% installazione di pannelli solari;
  • 50% sulla sostituzione di infissi e schermature solari;
  • 65% sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione di classe A con contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti;
  • 50% sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione di classe A;
  • 0% sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con una caldaia a condensazione di classe B .

come funziona?

La detrazione spettante si applica sull’imposta lorda IRPEF nel caso di privati cittadini o sull’IRES nel caso di società.

La detrazione per gli interventi effettuati, verrà divisa in un massimo di 10 quote di pari importo da dividere in 10 dichiarazioni dei redditi.

Per ottenere il beneficio fiscale, è necessario presentare:

  • Certificazione energetica dell’edificio (può essere omesso se l’intervento in oggetto è la sostituzione di infissi sul singolo alloggio, di pannelli solari o caldaie, pompe di calore o impianti geotermici)
  • Scheda informativa degli interventi realizzati;
  • Attestazione di corrispondenza dell’intervento ai requisiti indicati dalla legge
  • La suddetta documentazione deve essere presentata all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Scarica la guida alle agevolazioni sul risparmio energetico aggiornata a febbraio 2019.

Detrazioni Fiscali 2019

Bonus Ristrutturazioni 2019

La nuova legge di bilancio 2019 ha prorogato le detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di restauro, manutenzione e messa in sicurezza degli immobili.

I contribuenti, per le spese sostenute e pagate con bonifico entro il 31 dicembre 2019, possono beneficiare della detrazione fiscale al 50% Irpef con un limite massimo di 96.000 € per ciascuna unità immobiliare oltre che per il bonus mobili ed acquisto elettrodomestici.

a chi spetta?

Il Bonus ristrutturazioni edili 2019 spetta a tutti i contribuenti che sono soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche residenti o non residenti in italia.

I soggetti aventi diritto al bonus sono:

  • Proprietari di Immobili;
  • Titolari di diritti di godimento sull’immobile;
  • Nudi proprietari;
  • Locatari e comodatari;
  • Soci di Cooperative;
  • Imprenditori individuali se l’immobili non è ad uso strumentale;
  • Familiare convivente con il proprietario dell’immobile (coniuge, parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado

Hanno diritto alla detrazione anche i contribuenti che eseguono da soli i lavori di ristrutturazione sull’immobile. In questo caso la detrazione spetta solamente sulle spese di acquisto dei materiali utilizzati.

quali sono gli interventi agevolabili?

I lavori ammessi alla detrazione sulle ristrutturazioni edili sono:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, qualora effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  • installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo a batteria
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
  • creazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
  • eliminazione barriere architettoniche;
  • interventi atti a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi;
  • bonifica dell’amianto e interventi contro gli infortuni domestici;
  • bonus videosorveglianza e misure di sicurezza;
  • lavori finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici.

Scarica la guida alle ristrutturazioni edilizie aggiornamento marzo 2019.

Scambio sul Posto

Lo Scambio sul Posto (SSP) è una forma di valorizzazione dell’energia immessa in rete dagli impianti di produzione da fonti rinnovabili come Fotovoltaico ed Eolico. Questo meccanismo è stato adottato in Italia fin dal 2009. E’ presente con il nome di “net metering” in quasi tutti i paesi che hanno deciso di incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda l’Italia, lo scambio sul posto è una convenzione (Delibera 570/2012/R/efr) che deve essere stipulata con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e può essere applicato agli impianti di potenza non superiore a 500kWp (dal 2015, in precedenza era limitato a 200kWp).

Il vantaggio garantito dallo scambio sul posto consiste nella possibilità di valorizzare quella parte di energia elettrica prodotta dal nostro impianto che viene immessa in rete perché non consumata direttamente.

Normalmente, senza lo scambio sul posto, questa parte di energia andrebbe persa. Diversamente, lo scambio sul posto, attribuisce un valore a questa energia dato da un prezzo di vendita, e da un contributo di scambio (non vengono rimborsate una parte delle tasse).

A titolo illustrativo, di seguito un grafico rappresentante il principio di funzionamento dello scambio sul posto. (wikipedia.it)

principio di funzionamento dello Scambio sul Posto